Microfoni e dintorni….

In questo articolo parleremo di uno degli strumenti principali di ogni cantante :

Il Microfono.

Lo usiamo live, in studio, per studiare, ma sappiamo in maniera più approfondita come funziona ? Le tipologie ? Le differenze ?

Ogni buon cantante dovrebbe  acquisire una base di conoscenza , utile anche quando si vuole scegliere un microfono personale.

Che cosa è il microfono ?

ll microfono,  è uno strumento che trasforma l’energia meccanica (lo spostamento d’aria, la pressione sonora) in un segnale elettrico.
Questo segnale elettrico (ossia l’uscita, l’output del microfono), è molto basso, e deve essere quindi amplificato da un preamplificatore microfonico (integrato nella scheda audio o esterno) prima di raggiungere il convertitore A/D (analogico digitale) della scheda audio stessa ed essere trasformato in informazione digitale.
I microfoni, in generale, si dividono principalmente in due grandi gruppi:

DINAMICO e CONDESATORE

Oltre a queste due grandi ” famiglie ” ci sono altre caratteristiche che differenziano i vari tipi di microfono,  in base al così detto ” Diagramma Polare ” ovvero , al modo con il quale il microfono capta i suoni .

Ogni diagramma polare ( in foto ) sarà sensibile ai suoni in maniera diversa rispetto alla direzione del suono stesso, vediamo in dettaglio le varie tipologie:

  • microfono cardioide (unidirezionale): capta (principalmente) il suono che proviene dal davanti, da un’unica direzione, ignorando il resto; è quello più usato per la voce. Il supercardioide e l’ipercardioide accentuano ancora di più la direzionalità frontale, ma presentano una qualche sensibilità anche verso la parte posteriore
  • microfono panoramico (omnidirezionale): capta il suono da ogni lato, a 360 gradi; è utile per registrazioni ambientali o live (specie se c’è un’ottima acustica)
  • microfono bidirezionale: detto anche a doppio cardioide, cattura il suono che proviene da due direzioni (davanti e dietro) ignorando i lati: il diagramma polare presenta dunque un grafico a forma di 8, fatto per cui questi microfoni sono chiamati anche figura a otto

In foto la rappresentazione dei vari diagrammi polari spiegati.

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DINAMICI

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Sono la tipologia più diffusa, i classici microfoni che si trovano in sala prove o che si usano nelle esibizioni dal vivo. Sicuramente uno dei più famosi è lo Shure Beta 58 che vedete in foto.
Il loro principio di funzionamento può essere “paragonato” ad un diffusore ( cassa )  che opera al contrario. Una bobina di filo metallico, a contatto con il diaframma ( all’interno della capsula), è sospesa in un campo magnetico (dato dalla presenza, appunto, di un magnete); quando le onde sonore mettono in vibrazione il diaframma, entra dunque in vibrazione anche la bobina, generando così un segnale elettrico proporzionale.
I microfoni dinamici sono utilizzati per lo più dal vivo (ad es. per le voci), per la ripresa di strumenti amplificati  come chitarre o basso , e strumenti come la batteria,

  • Vantaggi: risposta abbastanza accurata, robustezza e versatilità, possono catturare livelli sonori elevati senza distorsione, non necessitano di alimentazione dedicata, semplicità costruttiva , prezzi più contenuti, minore sensibilità ai rumori da maneggiamento.
  • Svantaggi: risposta in frequenza non lineare e meno fedele rispetto ad altre tipologie costruttive quindi detto semplicemente catturano meno dettagli e in maniera meno precisa, gamma di frequenze medio alte e alte più povera, effetto prossimità accentuato ( che è quell’ effetto che si ha quando avvicinando la bocca al microfono aumentano le basse frequenze in maniera considerevole).

A CONDENSATORE

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Microfoni a condensatore

Sono microfoni usati soprattutto in studio di registrazione , tra i più famosi sicuramente possiamo citare i Neumann U87, M147, M149, che hanno dei prezzi molto alti dai 2000 fino a 3500 Euro.

Esistono versioni di mic a condensatore studiate appositamente per il live come lo ” SHURE beta 87A ”

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Nei microfoni a condensatore il diaframma costituisce, insieme ad una lamina metallica posteriore (vicina) allo stesso, l’armatura del condensatore.
Il diaframma e la lamina posteriore sono caricati elettricamente dall’alimentazione dedicata a +48 V; quando l’onda sonora mette in vibrazione il diaframma, la distanza fra questo e la lamina (ovvero le due parti polarizzate) si modifica (facendo così variare la capacità del condensatore), con la produzione di un segnale in uscita proporzionale a queste variazioni.
Detto in parole più semplici  il diaframma molto sottile consente un’accuratezza maggiore – in particolare alle alte frequenze – e una risposta più rapida quindi  maggiore dettaglio sui Transienti ( che sono gli attacchi del suono …quindi la primissima parte dell’emissione)
I condensatori come detto trovano principalmente applicazione  per la ripresa in studio di voci e strumenti acustici (es.chitarra acustica e altri strumenti a corda), piatti e altre parti della batteria.

  • Vantaggi: sensibilità elevata e definizione migliore dei dinamici, risposta molto precisa e lineare, risposta accurata alle frequenze medio alte e alte, ottima risposta ai transienti (variazioni dinamiche)
  • Svantaggi: maggior delicatezza (fatto che li rende poco comodi nell’uso dal vivo), necessità di alimentazione dedicata, mediamente più costosi dei microfoni dinamici, maggiore predisposizione a fenomeni come il feedback.

Spesso poi un condensatore , sopratutto quando di qualità , se è vero che offre maggiore dettaglio , sensibilità e qualità generale, è anche vero che mette più in luce difetti vocali e ogni piccola sfumatura per cui sostanzialmente il dinamico ” maschera ” di più alcuni difettucci … mentre i microfoni a condensatore generalmente sono più ” inflessibili” per questo alcune operazioni che spesso si fanno durante l’utilizzo di un MIC dinamico , come allontanarlo sulle parti più alte, avvicinarlo sulle parti più basse, con un condensatore , sopratutto in studio,  avvengono meno ,  anzi è preferibile non spostarsi troppo rispetto alla posizione in asse con il microfono stesso, se non su richiesta esplicita del fonico.  I prezzi dei microfoni dinamici possono variare da 50 Euro fino ad arrivare a 200 / 300 euro. Il classico Shure Beta 58 , che è un po’ uno ” standard ”  ha un prezzo di listino di circa 150 Euro. I Microfoni sono un po’ come i vestiti, bisogna provarli. Non è detto che un Microfono funzioni su ogni tipo di voce, l’ideale sarebbe poter provare diversi modelli e scegliere quello che più valorizza la nostra vocalità, in questo il consiglio di un Fonico può indubbiamente tornare molto utile.

Ciao a Tutti.

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